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	<title>Studio Licari Consulting - Canicatti (AG)</title>
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		<title>Interventi finanziari su enti locali</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 18:05:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Pregio rappresentarVi, secondo quanto previsto dall’Accordo di Partenariato per il Programma Fondi Strutturali UE 2014-2020, come da Regolamento UE n°1303/2013 approvato dal CIPE 18/4/2014; - nella predisposizione, in corso avanzato, dei POR Regionali che disporranno sulle Risorse del FESR (Dipartimento alla Programmazione), del FEASR (Ass.to Agricoltura) e del FSE; - saranno interlocutori privilegiati i Sindaci dei Comuni, individuati come città medie e poli urbani regionali di aree territoriali , tale che deriveranno quali  “Uffici responsabili del ruolo di Autorità Urbana quindi titolari di Progetti” , per lo sviluppo della cosiddetta “Agenda Urbana all’interno dei Programmi Operativi Regionali”; dette AU (Autorità Urbane) selezioneranno operazioni, faranno co-progettazione, unitamente ai Dipartimenti Regionali (Autorità di gestione); - i Comuni in forma di aggregazione (di Comuni contigui) saranno i partner privilegiati per la definizione della strategia di sviluppo dell’area e per la realizzazione dei progetti; - l’UE , ha previsto quali strumenti soggettivi di sviluppo locale i Comuni, i quali dovrebbero adoperarsi alla Costituzione, dei  CLLD (verranno riversate risorse con strumenti plurifondo) e gli ITI (Investimenti territoriali Integrati) in misura consistente in termini di Fondi possibili da assegnarei,  oltre ai Gal (Gruppo azione locale) ed I Gac (Gruppo azione Costiera); - E’ stato pianificato il cosiddetto programma del “Patto dei Sindaci” riguardo le azioni di investimento  nelle Energie Rinnovabili nell’edilizia pubblica, e la previsione delle società cosiddette ESCO  per la costituzione di un sistema per la gestione efficiente degli Impianti di illuminazione Pubblica; - Interventi mirati alla salvaguardia dei SITI NATURA 2000  (Comuni individuati); - è stato delineato un programma nazionale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pregio rappresentarVi, <span style="line-height: 1.5em;">secondo quanto previsto </span><span style="text-decoration: underline;">dall’Accordo di Partenariato per il Programma Fondi Strutturali UE 2014-2020, come da Regolamento UE n°1303/2013 approvato dal CIPE 18/4/2014;<span id="more-230"></span></span></p>
<p>- nella predisposizione, in corso avanzato, dei POR Regionali che disporranno sulle <span style="text-decoration: underline;">Risorse del FESR</span> (Dipartimento alla Programmazione), <span style="text-decoration: underline;">del FEASR</span> (Ass.to Agricoltura) e <span style="text-decoration: underline;">del FSE</span>;</p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">saranno interlocutori privilegiati i Sindaci dei Comuni</span>, individuati come città medie e poli urbani regionali di aree territoriali , tale che deriveranno quali  “Uffici responsabili del ruolo di Autorità Urbana quindi titolari di Progetti” , per lo sviluppo della cosiddetta “Agenda Urbana all’interno dei Programmi Operativi Regionali”; dette AU (Autorità Urbane) selezioneranno operazioni, faranno co-progettazione, unitamente ai Dipartimenti Regionali (Autorità di gestione);</p>
<p>- i Comuni in forma di aggregazione (di Comuni contigui) saranno i partner privilegiati per la definizione della strategia di sviluppo dell’area e per la realizzazione dei progetti;</p>
<p>-<span style="text-decoration: underline;"> l’UE , ha previsto quali strumenti soggettivi di sviluppo locale</span> i Comuni, i quali dovrebbero adoperarsi alla Costituzione<span style="text-decoration: underline;">, dei  CLLD</span> (verranno riversate risorse con strumenti plurifondo) e <span style="text-decoration: underline;">gli ITI</span> (Investimenti territoriali Integrati) in misura consistente in termini di Fondi possibili da assegnarei,  oltre ai <span style="text-decoration: underline;">Gal (Gruppo azione locale) ed I Gac (Gruppo azione Costiera);</span></p>
<p>- E’ stato pianificato il cosiddetto programma del <span style="text-decoration: underline;">“Patto dei Sindaci”</span> riguardo le azioni di investimento  nelle Energie Rinnovabili nell’edilizia pubblica, e la previsione delle società cosiddette <span style="text-decoration: underline;">ESCO </span> per la costituzione di un sistema per la gestione efficiente degli Impianti di illuminazione Pubblica;</p>
<p>- Interventi mirati alla salvaguardia dei <span style="text-decoration: underline;">SITI NATURA 2000</span>  (Comuni individuati);</p>
<p>- è stato delineato un programma nazionale collegato ai fondi UE 2014-2020 diretto alle <span style="text-decoration: underline;">Aree Urbane</span>, da parte della <span style="text-decoration: underline;">Direzione Generale per le Politiche dell’Edilizia Abitativa del Dipartimento del Ministero delle Infrastrutture,</span>    per la riqualificazione e per l’edilizia abitativa residenziale con attenzione all’edilizia sociale;</p>
<p>- con la decadenza delle Provincie, dovranno esser <span style="text-decoration: underline;">i Comuni</span> (almeno si presuppone e va a loro beneficio di azione)  promotori di iniziative in ordine <span style="text-decoration: underline;">all’Edilizia Scolastica</span> (riqualificazione, messa in sicurezza, efficientamento energetico, adeguamento antisismico, nonché costruzione di nuove scuole) cui il governo ha delineato un Piano specifico;</p>
<p>- inoltre <span style="text-decoration: underline;">ai Comuni</span>, spetterà l’iniziativa programmatica sul <span style="text-decoration: underline;">Risanamento dei Dissesti Idrogeologici urbani e dell’Erosione delle Coste.</span></p>
<p>- <span style="text-decoration: underline;">l’Assessorato Regionale Agricoltura</span> (autorità di gestione del FEASR) disporrà di risorse da impiegare sui Dissesti ed erosioni in ambienti rurali, sugli interventi a tutela delle risorse idriche ed erosioni falde idriche, sulla viabilità rurale, attenzione consistente è rivolta sugli Impianti da Biomasse e piattaforme di raccolta di residui agro-forestali, ed altro di rilievo.</p>
<p>Ad un primo approccio di colloqui mi dà l’impressione, che di quanto detto sopra, scorra scarsa informativa, e tanto meno Programmazione, proprio in questo istante che rappresenta il momento giusto per fecondare soggetti istituzionali, progetti, programmi, relazioni fra e con Enti ed Imprese per presagire ed articolare un quadro di iniziative e confronti.</p>
<p>Iniziativa propositiva ha avviato, <span style="text-decoration: underline;">l’ANCI Regionale, </span>che dovrebbe essere, ritengo, l’Organo fautore, propugnatore e convergente delle politiche per l’organizzazione del sistema Comuni.</p>
<p>Da quanto su espresso si evince che ampia parte nella pianificazione, programmazione d’interventi ed esecuzione è assegnata ai Comuni, i quali ritengo in prossimità dell’apertura dei Bandi e Programmi dovrebbero avviare un’azione mirata all’analisi allo studio e della previsione degli Interventi per lo “Sviluppo Urbano Sostenibile” .</p>
<p>Gli Enti locali, I Comuni, ritengo debbano gradualmente adeguarsi assimilando il Programma Finanziario imminente, per essere tempestivi nell’uso delle risorse comunitarie Europee, bisogna evitare ritardi che possano rendere vano l’effetto della promittente Spesa Pubblica dell’Unione Europea. Non vi saranno scusanti, né addebiti da elevare all’Europa od al Governo Nazionale, se dal basso locale o Distretti interprovinciali, parti della Classe dirigente, non si attivino a delineare Proposte e Programmi concreti per il Bene di Tutti.</p>
<p>Il Programma complesivo è stato ampiamente previsto Normativamente, dalla Commissione Europea con i Regolamenti Comunitari emanati a Dicembre 2013, dall’Accordo di Partenariato avanzato dal Governo Italiano, dai Dipartimenti della Regione Siciliana che in questi mesi hanno lavorato alacremente nell’interesse delle comunità siciliane, svolgendo un’azione di dialogo e discussione da cosi detto Partenariato comunicativo con Enti e Istituzioni condividendo gli indirizzi di Spesa.</p>
<p>Sappiamo quanto questa nostra Arida Economia Siciliana ha bisogno dell’Intervento ai fini Sociali Economici e Produttivi e che ciò sia Tempestivo.</p>
<p><span style="line-height: 1.5em;">E’ necessario coartare nei Territori un Sistema Attivo Responsabile Socialmente per lo sviluppo equo, civile e legale.</span></p>
<p style="text-align: right;">Licari Salvatore</p>
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		<title>Prospettive e Propositi Agosto 2014</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 18:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mastersoft]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In relazione aI ProgrammI Finanziari sia Diretti che per tramite i Programmi Operativi Nazionali e Regionali per il periodo 2014-2020, delineati dall’Unione Europea previsti dai Regolamenti Comunitari emanati principalmente a Dicembre 2013 e successivo Accordo di Partenariato approvato dal Governo Italiano ad aprile 2014 ed a seguire le Bozze Avanzate, diremo quasi definitive, dei Piani Operativi inoltrati alla Commissione Europea a luglio corrente, dal Dipartimento per la Programmazione Economica dell’Ass.to alla Presidenza e dall’Assessorato all’Agricoltura, Autorità di gestione dei fondi Fesr e Feasr, della Regione Sicilia, unitamente alle azioni previste dal FSE Fondo Sociale Europeo, si è determinato un ampio quadro dei principali Programmi e Strumenti finanziari, che la Commissione Europea, in partenariato con le Amministrazioni Statali e Regionali della UE, ha legiferato, al fine di rendere risorse al territorio siciliano in tutti gli ambiti dal sociale, all’economico produttivo agricolo, artigianale, industriale, turistico, politiche abitative, alla riqualificazione del Patrimonio urbano, culturale, ambientale, secondo uno sviluppo sostenibile. In un’ottica di collaborazione, di armonia, di univoca sensibilità civica, e di amalgama, ritengo in un periodo difficile per i nostri Territori Siciliani e nel particolare per il Nostro, dell’Agrigentino, sia nell’ambito Economico che Sociale, abbiamo il dovere morale di attivare ogni nostro sapere, per contribuire alle iniziative che possano articolare una progettualità ampia, una funzione informativa, e per le competenze che esprimiamo, professionisti, enti, funzionari pubblici,  anche di eventuale indirizzo, rivolto alle Imprese agli Enti locali, alle Organizzazioni Sociali. Siamo dinanzi a delle prospettive concrete statuite dagli Organismi di Governo Europei e Nazionali, in termini di Risorse finanziarie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In relazione aI ProgrammI Finanziari sia Diretti che per tramite i Programmi Operativi Nazionali e Regionali per il periodo 2014-2020, delineati dall’Unione Europea previsti dai <span id="more-236"></span>Regolamenti Comunitari emanati principalmente a Dicembre 2013 e successivo Accordo di Partenariato approvato dal Governo Italiano ad aprile 2014 ed a seguire le Bozze Avanzate, diremo quasi definitive, dei Piani Operativi inoltrati alla Commissione Europea a luglio corrente, dal Dipartimento per la Programmazione Economica dell’Ass.to alla Presidenza e dall’Assessorato all’Agricoltura, Autorità di gestione dei fondi Fesr e Feasr, della Regione Sicilia, unitamente alle azioni previste dal FSE Fondo Sociale Europeo, si è determinato un ampio quadro dei principali Programmi e Strumenti finanziari, che la Commissione Europea, in partenariato con le Amministrazioni Statali e Regionali della UE, ha legiferato, al fine di rendere risorse al territorio siciliano in tutti gli ambiti dal sociale, all’economico produttivo agricolo, artigianale, industriale, turistico, politiche abitative, alla riqualificazione del Patrimonio urbano, culturale, ambientale, secondo uno sviluppo sostenibile.</p>
<p>In un’ottica di collaborazione, di armonia, di univoca sensibilità civica, e di amalgama, ritengo in un periodo difficile per i nostri Territori Siciliani e nel particolare per il Nostro, dell’Agrigentino, sia nell’ambito Economico che Sociale, abbiamo il dovere morale di attivare ogni nostro sapere, per contribuire alle iniziative che possano articolare una progettualità ampia, una funzione informativa, e per le competenze che esprimiamo, professionisti, enti, funzionari pubblici,  anche di eventuale indirizzo, rivolto alle Imprese agli Enti locali, alle Organizzazioni Sociali.</p>
<p>Siamo dinanzi a delle prospettive concrete statuite dagli Organismi di Governo Europei e Nazionali, in termini di Risorse finanziarie pubbliche che possono innescare un reale cambiamento e miglioramento delle condizioni generali del Nostro Territorio.</p>
<p>Dal confronto che ciascuno di noi ha con Interlocutori pubblici e privati, riscontra un generale stato di amarezza, che in molti ha assunto la dimensione della rassegnazione, in altri c’è una timida speranza che qualcosa di positivo possa accadere.</p>
<p>Professionisti ed Enti sulla base delle proprie esperienze, capacità tecniche e dinamiche, anche di relazionarsi apertamente, con competenze nell’interpretare i dettati normativi, e con la consapevolezza culturale che l’uso della ragione e della volontà (che sta nell’uomo) può far compiere dei passi di ripresa e di miglioramento del vivere civile, sociale ed economico, dobbiamo, per la parte che ci compete, attivare le nostre energie per dare, al contatto (a breve) con gli attori del territorio e con l’insieme degli stakeholder, in primis <span style="text-decoration: underline;">la speranza</span> (questo almeno per intanto) che dall’uso corretto e programmato delle Risorse finanziarie, il cambiamento ed il miglioramento generale possa avvenire, ed a stretto contesto trasmettere un quadro delle disponibilità finanziarie pubbliche per capitoli di spesa, applicabili ai vari comparti che si manifestano innanzi.</p>
<p>Quindi attivare immediate Relazioni con Amministrazioni Locali e Nazionali, Dipartimenti Regionali, Enti Pubblici, Banche, poiché da questi ho rilevato disponibilità e concorso allo sviluppo di un’organica linea di indirizzo, per la valorizzazione delle nostre risorse naturali ed umane, che sia frutto di un’azione di rilievo che salvaguardi il pluralismo garantendo la legalità e la sicurezza necessaria all’intero assetto. In tal modo daremo, ad Imprese ed Enti, una manifesta presenza che Uomini ed Istituzioni che possono interessarsi e prospettare qualcosa di serio e concreto vi sono, e ciò anche a Banche ed Altre Istituzioni che sorreggono il sistema Imprese (non sappiamo sino a quando, se non vi saranno dei segnali concreti e delineate delle possibilità per le Attività economiche del Territorio).  Presupporre un percorso virtuoso di lunga durata, ed evitare che tutte le possibili buone opportunità, benefici strutturali, vadano dispersi, o non applicati per il fine dell’interesse pubblico.</p>
<p style="text-align: right;">Licari Salvatore</p>
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		<title>ENERGIA &#8211; Programmazione Fondi Comunitari 2014</title>
		<link>https://www.studiolicariconsulting.it/energia-programmazione-fondi-comunitari-2014/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 18:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mastersoft]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’UE nell’ambito della strategia Europa 2020 di finanziamento degli investimenti ha individuato 11 obiettivi tematici, ponendo una particolare enfasi sull’Obiettivo tematico n. 4 “Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”. Si prevede che nei Fondi strutturali 2014-2020 l’importo dei finanziamenti destinati all’energia sostenibile e all’efficienza energetica sarà più che raddoppiato rispetto all’ultimo periodo di programmazione fino a raggiungere 23 miliardi di euro, con quote minime obbligatorie per gli investimenti finanziati dal FESR a favore dell’energia sostenibile e dell’efficienza energetica. Inoltre, l’area di ammissibilità per gli investimenti a favore dell’efficienza energetica degli edifici oltrepassa i confini del FESR per attirare investimenti anche da parte del Fondo di coesione (dove in passato il settore edilizio era escluso) e del Fondo sociale europeo (sostenendo il processo di miglioramento della qualificazione dei lavoratori per i posti di lavoro verdi, ma anche attività di ristrutturazione per incrementare ad es. l’accessibilità). Inoltre, nei Fondi strutturali 2014-2020. La politica di coesione di programma e sul dispiegamento delle Risorse dovrà pertanto concentrarsi sull’efficienza energetica nell’edilizia pubblica e negli alloggi sociali in coerenza con le previsioni della normativa comunitaria e nei cicli produttivi. Al contempo, per massimizzare le ricadute economiche a livello territoriale, la politica di coesione dovrà contribuire all’introduzione di innovazioni di processo e di prodotto improntate al risparmio energetico nelle imprese, anche agevolando la sperimentazione e laddove possibile la diffusione di fonti energetiche rinnovabili alternative a quelle a oggi maggiormente diffuse ed al potenziamento delle filiere produttive sia nella bioedilizia sia nella componentistica. Gli Enti di riferimento per la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 1">
<p>L’UE nell’ambito della strategia Europa 2020 di finanziamento degli investimenti ha individuato 11 obiettivi tematici, ponendo una particolare enfasi sull’Obiettivo tematico n. 4<span id="more-340"></span> “Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”.</p>
<p>Si prevede che nei Fondi strutturali 2014-2020 l’importo dei finanziamenti destinati all’energia sostenibile e all’efficienza energetica sarà più che raddoppiato rispetto all’ultimo periodo di programmazione fino a raggiungere 23 miliardi di euro, con quote minime obbligatorie per gli investimenti finanziati dal FESR a favore dell’energia sostenibile e dell’efficienza energetica. Inoltre, l’area di ammissibilità per gli investimenti a favore dell’efficienza energetica degli edifici oltrepassa i confini del FESR per attirare investimenti anche da parte del Fondo di coesione (dove in passato il settore edilizio era escluso) e del Fondo sociale europeo (sostenendo il processo di miglioramento della qualificazione dei lavoratori per i posti di lavoro verdi, ma anche attività di ristrutturazione per incrementare ad es. l’accessibilità).</p>
<p>Inoltre, nei Fondi strutturali 2014-2020.</p>
<p>La politica di coesione di programma e sul dispiegamento delle Risorse dovrà pertanto concentrarsi sull’efficienza energetica nell’edilizia pubblica e negli alloggi sociali in coerenza con le previsioni della normativa comunitaria e nei cicli produttivi. Al contempo, per massimizzare le ricadute economiche a livello territoriale, la politica di coesione dovrà contribuire all’introduzione di innovazioni di processo e di prodotto improntate al risparmio energetico nelle imprese, anche agevolando la sperimentazione e laddove possibile la diffusione di fonti energetiche rinnovabili alternative a quelle a oggi maggiormente diffuse ed al potenziamento delle filiere produttive sia nella bioedilizia sia nella componentistica.</p>
<p>Gli Enti di riferimento per la conoscenza ed approfondimento delle Tematiche sono :</p>
<ul>
<li>Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità</li>
<li>Dipartimento Regionale dell’Energia;</li>
<li>Ministero dello Sviluppo Economico</li>
<li>Dipartimento Energia .</li>
</ul>
<p>Si rappresenta di seguito a carattere Nazionale la sinergia dei Fondi strutturali per la Riqualificazione ed efficienza energetica :</p>
<p><a href="http://www.studiolicariconsulting.it/wp-content/uploads/2014/08/energia.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-341" alt="energia" src="http://www.studiolicariconsulting.it/wp-content/uploads/2014/08/energia-235x300.png" width="235" height="300" /></a></p>
<div title="Page 3">
<div>
<div>
<p>Per ulteriormente trarre delle indicazioni ed indirizzi di Azione della politica energetica, si rappresenta<br />
- Nelle aree rurali sarà sostenuto uno sfruttamento sostenibile delle biomasse privilegiando la conversione energetica dei residui delle filiere della trasformazione agricola e dei materiali ligno-cellulosici di origine forestale il cui re-impiego non confligge con utilizzi alimentari e non impatta sul consumo di suolo, favorendo di contro la chiusura dei cicli di produzione e consumo. Verrà inoltre favorita la creazione di impianti aziendali e interaziendali di trattamento e produzione di energia proveniente dall’utilizzo delle deiezioni solide e liquide. -Nelle aree urbane saranno sostenuti i sistemi di distribuzione intelligente dell’energia (smart grids) e interventi integrati di risparmio, produzione da fonti rinnovabili, efficienza delle reti e trasporto sostenibile che rispondano ad un’unica strategia di sviluppo dei servizi per una migliore qualità della vita. Tale area avrà inoltre delle sinergie con l’area tematica “Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi” che tenderà a favorire, tra l’altro, la diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra e l’aumento del sequestro di carbonio.<br />
Linee di intervento nello specifico, si perseguiranno secondo gli indirizzi del Piano Energetico Nazionale – Fonti Rinnovabili – Risparmio Energetico – Efficienza Energetica, favorendo l’attività di “Incentivazione della qualificazione energetica con particolare riferimento al patrimonio edilizio pubblico”, “Qualificazione energetica del patrimonio pubblico di: Amministrazione regionale, Aziende/enti strumentali, Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale (A.T.E.R.), Enti locali e Aziende Sanitarie”. A titolo esemplificativo e non esaustivo, le tipologie di intervento che potranno essere finanziate sono:</p>
<p>a)Diagnosi energetica dell’edificio per l’individuazione delle principali inefficienze energetiche e realizzazione degli interventi sull’involucro edilizio, sulle chiusure trasparenti e sugli impianti, finalizzati al contenimento dei consumi energetici;</p>
<p>b)Sostituzione di sistemi di illuminazione interna ed esterna a bassa efficienza, con sistemi ad alta efficienza;</p>
<p>c)Climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti e produzione di acqua calda sanitaria con utilizzo della fonte idrotermica, aerotermica o geotermica;</p>
<p>d)Telecontrollo, telegestione e automazione degli impianti di climatizzazione e illuminazione;</p>
<p>e)Efficientamento energetico delle reti di illuminazione pubblica, da conseguire con l’utilizzo di tecnologie di telecontrollo, tele gestione ed automazione, nonché di impianti alimentati da fonti rinnovabili connessi alla rete;</p>
<p>f)Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiata mento per superfici trasparenti e/o opache; Impianti di produzioni energia alimentati da diversi fonti rinnovabili e tra loro interconnessi, al servizio di utenze elettriche e/o termiche;</p>
<p>g)Completamento di reti di teleriscaldamento collegate ad impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.</p>
<div title="Page 4">
<div>
<div>
<p>La Tematica Energetica è Consistente e di Rilievo come visto, ed approfondimenti normativi d’ogni aspetto saranno effettuati, in collaborazione con Enti Pubblici, Enti locali, Professionisti, Aziende, Parti Sociali.</p>
<p style="text-align: right;">Licari Salvatore</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Banca Europea per gli investimenti</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 17:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mastersoft]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Banca europea per gli investimenti è di proprietà dei 28 paesi dell&#8217;UE. Assume prestiti sui mercati dei capitali e concede prestiti a un basso tasso d&#8217;interesse per finanziare progetti volti a migliorare le infrastrutture, l&#8217;approvvigionamento energetico o la sostenibilità ambientale sia all&#8217;interno dell&#8217;UE che nelle zone limitrofe o nei paesi in via di sviluppo. BEI è l&#8217;istituzione finanziaria dell&#8217;Ue, finanzia progetti di investimento per contribuire ad uno sviluppo equilibrato dell&#8217;Unione. La BEI è, al contempo, &#8220;banca&#8221; e &#8220;organo&#8221; dell&#8217;Unione Accordi tra BEI e gruppi bancari italiani La BEI ha stretto numerosi accordi con i gruppi bancari italiani per arginare il fenomeno crescente della disoccupazione, soprattutto tra i giovani, in perfetta attuazione del programma “Jobs for Youth”, lanciato dalla BEI stessa, nel corso del vertice Ue del giugno 2013, a sostegno dell’occupazione giovanile nelle PMI e Mid Cap, della nascita e dello sviluppo di start-up innovative, nonché per il finanziamento di investimenti di piccole e medie dimensioni nel settore sociale.    Il 90% circa delle attività della BEI si concentra sul prestito, a supporto della crescita sostenibile e dell’occupazione. L’intervento della BEI, spesso, diventa fondamentale per attrarre investitori esterni. Di seguito una panoramica dei principali (nonché sofisticati) strumenti di finanziamento BEI: prestiti a progetti, per progetti di importo superiore a 25 ml euro prestiti intermedi, concessi tramite banche locali finanza strutturata, in supporto a progetti prioritari garanzie, a sostegno di progetti per attrarre nuovi investitori project bonds, per sbloccare finanziamenti di infrastrutture investimenti Equity&#38;Fund, per catalizzare attività aggiuntive venture capital, in aiuto a investimenti nel settore high-tech [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Banca europea per gli investimenti è di proprietà dei 28 paesi dell&#8217;UE. Assume prestiti sui mercati dei capitali e concede prestiti a un basso tasso d&#8217;interesse per finanziare progetti volti a migliorare le infrastrutture, <span id="more-215"></span>l&#8217;approvvigionamento energetico o la sostenibilità ambientale sia all&#8217;interno dell&#8217;UE che nelle zone limitrofe o nei paesi in via di sviluppo.</p>
<p>BEI è l&#8217;istituzione finanziaria dell&#8217;Ue, finanzia progetti di investimento per contribuire ad uno sviluppo equilibrato dell&#8217;Unione. La BEI è, al contempo, &#8220;banca&#8221; e &#8220;organo&#8221; dell&#8217;Unione</p>
<p><b style="line-height: 1.5em;">Accordi tra BEI e gruppi bancari italiani</b></p>
<p><b> La BEI ha stretto numerosi </b><b>accordi con i gruppi bancari italiani per arginare il fenomeno crescente della disoccupazione, soprattutto tra i giovani, in perfetta attuazione del programma “Jobs for Youth”, lanciato dalla BEI stessa, nel corso del vertice Ue del giugno 2013, a sostegno dell’occupazione giovanile nelle PMI e Mid Cap, della nascita e dello sviluppo di start-up innovative, nonché per il finanziamento di investimenti di piccole e medie dimensioni nel settore sociale. </b><b> </b></p>
<p><b> </b><b>Il 90% circa delle attività della BEI si concentra sul prestito, a supporto della crescita sostenibile e dell’occupazione. </b>L’intervento della BEI, spesso, diventa fondamentale per attrarre investitori esterni.<b> </b>Di seguito una panoramica dei principali (nonché sofisticati) strumenti di finanziamento BEI:</p>
<ul>
<li>prestiti a progetti, per progetti di importo superiore a 25 ml euro</li>
<li>prestiti intermedi, concessi tramite banche locali</li>
<li><b>f</b>inanza strutturata, in supporto a progetti prioritari</li>
<li>garanzie, a sostegno di progetti per attrarre nuovi investitori</li>
<li>project bonds, per sbloccare finanziamenti di infrastrutture</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">investimenti Equity&amp;Fund</span><span style="text-decoration: underline;">,</span> per catalizzare attività aggiuntive</li>
<li>venture capital, in aiuto a investimenti nel settore high-tech e crescita di PMI</li>
<li>microfinanza,  i cui finanziamenti sono stati concessi per lungo termine</li>
<li>risk-sharing nel campo della ricerca, sviluppo e innovazione (RSI)</li>
<li>energia sostenibile, per massimizzare investimenti nel settore dell’energia (ELENA- strumento di assistenza all’energia locale europea)</li>
<li>green-tech demonstration, in supporto a NER300 (strumento di finanziamento gestito congiuntamente da Commissione europea, BEI e Stati membri)</li>
<li>consulenza di progetti infrastrutturali, per i nuovi membri Ue (JASPERS)</li>
<li>sviluppo urbano, per assistenza tecnica (JESSICA)</li>
<li>infrastrutture nel settore dei trasporti, per garanzie di cash-flow (LGTT)</li>
<li>partnership public-private, per ottimizzare le attività di EPEC (Centro di expertise delle partnership pubblico-private)</li>
<li>finanziamenti flessibili per le PMI, con lo strumento JEREMIE</li>
</ul>
<p>La BEI può finanziare al massimo il 50% del costo dei progetti (ma se il promotore è una PMI, per progetti fino a 12.5 milioni, si può arrivare al 100%) Modalità di accesso</p>
<p><b>Prestiti BEI per le PMI</b><br />
Istituti Intermediari</p>
<ul>
<li>Istituti di credito accreditati dalla BEI a gestire il prestito globale –Trattasi dei maggiori Istituti,certamente operanti nel nostro territorio siciliano</li>
</ul>
<p>Beneficiari finali</p>
<ul>
<li>Piccole e Medie imprese (PMI) autonome aventi un massimo di 250 dipendenti</li>
</ul>
<p>Progetti finanziabili:</p>
<ul>
<li>tutti gli investimenti materiali (ad esclusione del puro acquisto di terreni) effettuati da PMI in qualsiasi settore economico, sia tramite mutui a medio lungo termine che tramite leasing, ad eccezione dei settori completamente;</li>
<li>investimenti in beni immateriali quali, a titolo esemplificativo, spese di ricerca e sviluppo, acquisizione/creazione di reti distributive sui mercati italiano e UE o di marchi commerciali, spese legate ad operazioni straordinarie, quali acquisizioni/fusioni di imprese (ma solo se motivate dalle necessità legate al ricambio generazionale e alla trasmissione societaria, etc;</li>
<li>incremento permanente di capitale circolante (a condizione che il prestito erogato dagli Istituti Intermediari ai beneficiari finali, a questo titolo, abbia una durata di almeno 2 anni).</li>
</ul>
<p style="text-align: right;">Salvatore Licari</p>
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		<item>
		<title>Rigenerazione urbana: Basilicata e ANCI stringono un patto virtuoso</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 17:35:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Assume operatività da oggi il Protocollo d&#8217;Intesa firmato da Anci e Regione Basilicata che si pone come obiettivo l&#8217;individuazione del patrimonio pubblico immobiliare inutilizzato o poco utilizzato e la sua valorizzazione mediante una complessiva opera di rigenerazione urbana. La strategia operativa Si tratta, come è intuibile, di una operazione che punta ad una effettiva e concreta messa in sicurezza degli edifici e ad un loro miglior sfruttamento dal punto di vista economico, ma anche sociale. L&#8217;effettività reale del Protocollo sul campo sarà innescata da una serie di intese operative che coinvolgeranno Ifel, la Fondazione Patrimonio Comune dell&#8217;Anci, la quale cercherà di individuare e valutare il patrimonio pubblico della regione e dei Comuni della Basilicata, attraverso una attività di attenta ricognizione sul territorio. Efficienza energetica ed adeguamento sismico Gli interventi in questione innesteranno il loro centro di gravità sull&#8217;efficienza energetica e l&#8217;adeguamento sismico, per poi essere inseriti all&#8217;interno di programmi di valorizzazione e rigenerazione urbana, utilizzando eventuali proventi per fini di pubblica utilità. Le parole di Fassino dell&#8217;ANCI &#8220;L&#8217;Anci è impegnata ormai da anni sul fronte della valorizzazione del patrimonio pubblico – spiega Piero Fassino, presidente dell&#8217;Associazione dei Comuni italiani &#8211; all&#8217;interno del quale i Comuni sono in prima fila, sia come principali proprietari di questo patrimonio, sia in quanto depositari della leva urbanistica nei territori&#8221;. &#8220;Con il Protocollo &#8211; conclude Fassino &#8211; non solo per la prima volta viene sancito un accordo a livello regionale, ma si stabilisce la possibilità di essere operativi già da oggi, in un&#8217;azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti, e finalizzata al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Assume operatività da oggi il Protocollo d&#8217;Intesa firmato da Anci e Regione Basilicata che si pone come obiettivo l&#8217;individuazione del patrimonio pubblico immobiliare inutilizzato<span id="more-310"></span> o poco utilizzato e la sua valorizzazione mediante una complessiva opera di rigenerazione urbana.<br />
<strong>La strategia operativa</strong><br />
Si tratta, come è intuibile, di una operazione che punta ad una effettiva e concreta messa in sicurezza degli edifici e ad un loro miglior sfruttamento dal punto di vista economico, ma anche sociale. L&#8217;effettività reale del Protocollo sul campo sarà innescata da una serie di intese operative che coinvolgeranno Ifel, la Fondazione Patrimonio Comune dell&#8217;Anci, la quale cercherà di individuare e valutare il patrimonio pubblico della regione e dei Comuni della Basilicata, attraverso una attività di attenta ricognizione sul territorio.<br />
<strong>Efficienza energetica ed adeguamento sismico</strong><br />
Gli interventi in questione innesteranno il loro centro di gravità sull&#8217;efficienza energetica e l&#8217;adeguamento sismico, per poi essere inseriti all&#8217;interno di programmi di valorizzazione e rigenerazione urbana, utilizzando eventuali proventi per fini di pubblica utilità.<br />
<strong>Le parole di Fassino dell&#8217;ANCI</strong><br />
&#8220;L&#8217;Anci è impegnata ormai da anni sul fronte della valorizzazione del patrimonio pubblico – spiega Piero Fassino, presidente dell&#8217;Associazione dei Comuni italiani &#8211; all&#8217;interno del quale i Comuni sono in prima fila, sia come principali proprietari di questo patrimonio, sia in quanto depositari della leva urbanistica nei territori&#8221;.<br />
&#8220;Con il Protocollo &#8211; conclude Fassino &#8211; non solo per la prima volta viene sancito un accordo a livello regionale, ma si stabilisce la possibilità di essere operativi già da oggi, in un&#8217;azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti, e finalizzata al recupero e alla rigenerazione di intere aree urbane&#8221;.<br />
<strong>Un fondamentale punto di partenza</strong><br />
Un raggiungimento che si trasforma in importante punto di partenza per implementare una vera strategia di rigenerazione urbana in un territorio, quello lucano, che necessita senza dubbio di uno sviluppo nella direzione dell&#8217;ammodernamento degli edifici, con particolare attenzione ai temi fondamentali di efficienza energetica e tutela antisismica.</p>
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		<title>DL 91 DEL 24/6/2014 “DISPOSIZIONI URGENTI PER IL SETTORE AGRICOLO, LA TUTELA AMBIENTALE E L&#8217;EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELL&#8217;EDILIZIA SCOLASTICA&#8221;</title>
		<link>https://www.studiolicariconsulting.it/dl-91-del-2462014-disposizioni-urgenti-per-il-settore-agricolo-la-tutela-ambientale-e-lefficientamento-energetico-delledilizia-scolastica/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 17:24:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile scaricare dal seguente link il DL riportato in oggetto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile scaricare dal seguente <a href="http://www.studiolicariconsulting.it/wp-content/uploads/2014/08/DECRETO_COMPETITIVITA.pdf">link</a> il DL riportato in oggetto.</p>
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		<title>Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione delle produzioni agricole di qualità &#8211; Misura 133 Psr Sicilia</title>
		<link>https://www.studiolicariconsulting.it/sostegno-alle-associazioni-di-produttori-per-attivita-di-informazione-e-promozione-delle-produzioni-agricole-di-qualita-misura-133-psr-sicilia/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 14:49:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiolicariconsulting.it/?p=288</guid>
		<description><![CDATA[Si comunica che i termini relativi alla chiusura del bando a sportello valutativo della misura 133 (III bando a sportello valutativo) del PSR Sicilia 2007 – 2013, di cui alla GURS n. 23 del 27.05.2011, previsti per il 31 dicembre 2013, sono improrogabilmente rinviati al 28 febbraio 2015, termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto sul portale SIAN. Ai fini della rendicontazione sarà possibile presentare domanda di pagamento del contributo entro il 30 giugno 2015. Per ulteriori informazioni visitare la pagina Bandi &#62; Agroalimentari]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si comunica che i termini relativi alla chiusura del bando a sportello valutativo della misura 133 (III bando a sportello valutativo) del PSR Sicilia 2007 – 2013, di cui alla GURS n. 23 del 27.05.2011,<span id="more-288"></span> previsti per il 31 dicembre 2013, sono improrogabilmente rinviati al 28 febbraio 2015, termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto sul portale SIAN. Ai fini della rendicontazione sarà possibile presentare domanda di pagamento del contributo entro il 30 giugno 2015.</p>
<p>Per ulteriori informazioni visitare la pagina Bandi &gt; Agroalimentari</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Approvato il Bando misura 3.4 &#8220;Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori&#8221; &#8211; Anno 2014</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 14:46:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiolicariconsulting.it/?p=286</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stato approvato il Bando di attuazione della misura 3.4 del Fep &#8220;Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori&#8221; annualità 2014. Il Decreto di approvazione del bando sarà pubblicato sulla GURS dell&#8217; 8.8.2014, data dalla quale decorrono i termini per la presentazione delle istanze. Potrete scaricare il bando dalla pagina Bandi &#62; Pesca]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato <em><strong>approvato il Bando</strong></em> di attuazione della <em><strong>misura 3.4</strong></em> del Fep &#8220;Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori&#8221; annualità 2014. Il Decreto di approvazione<span id="more-286"></span> del bando sarà <em><strong>pubblicato sulla GURS dell&#8217; 8.8.2014</strong></em>, data dalla quale decorrono i termini per la presentazione delle istanze.</p>
<p>Potrete scaricare il bando dalla pagina Bandi &gt; Pesca</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bando per la Realizzazione di Vetrine Promozionali e Punti Mercatali</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 14:34:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito il Bando per la Realizzazione di Vetrine Promozionali e Punti Mercatali sul Territorio Nazionale delle Produzioni Agroalimentari Siciliane delle filiere Frutta, Ortaggi, Olio e Vino, Prodotti degli Allevamenti, Prodotti Tradizionali Trasformati. Potrete scaricare il bando dalla pagina Bandi &#62; Agroalimentari]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uscito il Bando per la Realizzazione di Vetrine Promozionali e Punti Mercatali sul Territorio Nazionale delle Produzioni Agroalimentari Siciliane delle filiere Frutta, <span id="more-283"></span>Ortaggi, Olio e Vino, Prodotti degli Allevamenti, Prodotti Tradizionali Trasformati.</p>
<p>Potrete scaricare il bando dalla pagina Bandi &gt; Agroalimentari</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pescaturismo ed Ittiturismo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 14:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mastersoft]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiolicariconsulting.it/?p=278</guid>
		<description><![CDATA[Il Pescaturismo è una attività turistico-ricreativa che si svolge, a bordo delle imbarcazioni della pesca artigianale.Volta alla diffusione della cultura del mare e del patrimonio di conoscenze e saperi legati ai mestieri e alle tradizioni marinare, nasce come opportunità di integrazione del reddito dei pescatori, che, previa specifica autorizzazione, possono ospitare a bordo dei pescherecci un certo numero di persone diverse dall’equipaggio. L’offerta turistica, molto diversificata a seconda delle varie specificità e vocazioni territoriali, spazia da brevi a escursioni lungo le coste, le lagune, i laghi ed i fiumi, all’osservazione delle attività di pesca professionale e alla possibilità di effettuare attività di pesca sportiva, fino alla ristorazione a bordo o a terra, comprendendo anche tutte quelle attività finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione dell’ambiente costiero che possono servire ad avvicinare il pubblico al mondo della pesca professionale. COS’E’ L’ITTITURISMO Strettamente connesso alle attività di pescaturismo, che si svolgono in mare, l’Ittiturismo integra l’offerta turistica dei pescatori con una serie di servizi a terra. Centrato sulla ospitalità nelle caratteristiche abitazioni degli antichi borghi pescherecci e sui servizi di ristorazione a base delle specialità tipiche regionali o locali, l’Ittiturismo include anche tutte quelle attività ricreative e culturali che sono finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse di pesca e alla valorizzazione di tutti gli aspetti socioculturali del mondo dei pescatori. DOVE Nelle principali marinerie italiane dal nord al sud d’Italia è ormai possibile vivere l’esperienza di condividere la propria giornata con quella di un pescatore. L’escursione, che in genere si svolge nel corso di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="line-height: 1.5em;">Il <strong>Pescaturism</strong>o è una attività turistico-ricreativa che si svolge, a bordo delle imbarcazioni della pesca artigianale.</span>Volta alla diffusione della cultura del mare e del patrimonio di<span id="more-278"></span> conoscenze e saperi legati ai mestieri e alle tradizioni marinare, nasce come opportunità di integrazione del reddito dei pescatori, che, previa specifica autorizzazione, possono ospitare a bordo dei pescherecci un certo numero di persone diverse dall’equipaggio.</p>
<p>L’offerta turistica, molto diversificata a seconda delle varie specificità e vocazioni territoriali, spazia da brevi a escursioni lungo le coste, le lagune, i laghi ed i fiumi, all’osservazione delle attività di pesca professionale e alla possibilità di effettuare attività di pesca sportiva, fino alla ristorazione a bordo o a terra, comprendendo anche tutte quelle attività finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione dell’ambiente costiero che possono servire ad avvicinare il pubblico al mondo della pesca professionale.</p>
<p><b>COS’E’ L’ITTITURISMO</b></p>
<p>Strettamente connesso alle attività di pescaturismo, che si svolgono in mare, l’Ittiturismo integra l’offerta turistica dei pescatori con una serie di servizi a terra. Centrato sulla ospitalità nelle caratteristiche abitazioni degli antichi borghi pescherecci e sui servizi di ristorazione a base delle specialità tipiche regionali o locali, l’Ittiturismo include anche tutte quelle attività ricreative e culturali che sono finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse di pesca e alla valorizzazione di tutti gli aspetti socioculturali del mondo dei pescatori.</p>
<p><b>DOVE</b></p>
<p>Nelle principali marinerie italiane dal nord al sud d’Italia è ormai possibile vivere l’esperienza di condividere la propria giornata con quella di un pescatore. L’escursione, che in genere si svolge nel corso di una o mezza giornata, si svolge nel compartimento in cui è iscritta l’imbarcazione e riconduce sempre le persone nel porto d’imbarco a meno che non sorgano particolari necessità.</p>
<p><b>QUANDO</b></p>
<p>Il Pescaturismo può essere adesso svolto durante <b>tutto l’arco dell’anno</b>, anche nei giorni festivi, e comunque ogni qualvolta le condizioni meteomarine siano favorevoli. In alcuni casi è anche possibile effettuare escursioni durante le <b>ore notturne</b>, quando i rituali della pesca regalano indimenticabili momenti di particolare suggestione.<b> </b><b></b></p>
<p><b>CHI PUÒ PARTECIPARE</b></p>
<p><b>Il Pescaturismo è aperto a </b><b>tutti</b><b>, con la possibilità di imbarcare anche i minori di 14 anni se accompagnati da una persona di maggiore età. L’imbarcazione è infatti dotata di tutte le attrezzature necessarie per la </b><b>sicurezza dei passeggeri </b><b>(cinture di salvataggio, salvagente anulare e zattere per le imbarcazioni più grandi), nonché del materiale sanitario a norma.</b><b></b></p>
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